CAFFE’ ESPRESSO

5 novembre 2018 - L'Eurogruppo è l'inizio del dialogo tra Italia ed Ue?

Nel pomeriggio, a Bruxelles, la riunione mensile dell'Eurogruppo, cui per l'Italia partecipa come di consueto Giovanni Tria. L'incontro ha valore informale e sarà seguito, domani mattina, dal consiglio Ecofin.

Promosse come previsto tutte e quattro le banche italiane sottoposte agli stress test Eba. Soddisfazione esprimono Banca d'Italia, che parla di risultati in linea alla media europea e il ministro dell'Economia, che prende atto della valutazione sullo "stato di salute" del sistema italiano. Commentando i risultati a livello europeo, la stessa Bce parla di un sistema più resiliente rispetto al 2016, con una media Cet1 Nello scenario avverso migliorata a 9,9% da 8,8%.

Entrano in vigore oggi le sanzioni degli Stati Uniti nei confronti di Teheran per il programma nucleare. Otto paesi saranno temporaneamente esentati; tra questi, secondo l'agenzia Ap e il Corriere della Sera di sabato (che citava fonti diplomatiche italiane), c'è l'Italia.

Finale di seduta e di settimana in positivo per il secondario italiano, che beneficia del clima di minore avversione al rischio da imputare oggi soprattutto ai numeri Usa sugli occupati di ottobre migliori delle attese. Lo scarto di rendimento tra decennali Btp e Bund si attesta in chiusura a 288 punti base, il rendimento del benchmark dicembre 2028 a 3,306%.

Gli elettori statunitensi saranno chiamati domani alle urne per il voto di metà mandato, che si prospetta in buona sostanza come un vero e proprio referendum pro o contro Donald Trump, a due anni dalla nomina alla Casa Bianca. Devono essere rinnovati 435 membri della Camera, 35 senatori su 100 e 36 governatori di stati federali. I sondaggi danno i repubblicani in grado di conservare la maggioranza al Senato, mentre la Camera dovrebbe andare ai democratici.

Chiusura in calo venerdì per i T-bond, con il rendimento del trentennale che ha toccato il massimo da quattro settimane. A sostenere le quotazioni i dati sulla creazione di posti di lavoro ad ottobre, che hanno rafforzato l'attesa di ulteriori strette al costo del denaro da parte della Fed.

Il dollaro resta forte rispetto alle principali valute, sostenuto dall'attesa di ulteriori rialzi dei tassi Usa. Il cross tra l'euro e il biglietto verde si attesta attorno a 1,1395.

DATI MACROECONOMICI

USA

Pmi servizi e composito

Ism non manifatturiero ottobre

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