CAFFE’ ESPRESSO

26 ottobre 2018 - Giornata negativa per le borse, Btp e spread poco mossi in attesa di S&P ...

I dati di ieri confermano quanto già emerso nei giorni scorsi: indici di fiducia europei inferiori alle attese, dati Usa quasi tutti superiori. Dopo gli indici Pmi l’Ifo tedesco delude seppur di poco mentre gli ordini di beni durevoli Usa sono stati decisamente superiori (con l’ombra di quelli “core” che dovrà essere analizzata e seguita nei prossimi mesi). Le borse sono negative dopo il rialzo di ieri.

Buona la performance dei Btp il cui rendimento scende al 3,50% dal 3,58% di ieri; lo spread da 317 scende a 310. Bund 10 si affaccia sotto lo 0,40%. Si assiste al solito copione: quando i tassi sembrano avviarsi verso l’alto, le borse flettono, aumenta l’avversione al rischio con conseguente rientro dei tassi Bund ed Irs che sono quelli che interessano l’erogazione del credito bancario. In sostanza in questo modo si evitano rialzi dei tassi a medio lungo termine che potrebbero disturbare la crescita europea. I fondamentali giustificano poco gli attuali bassi tassi. ieri si è riunita la Bce che ha mantenuto invariata la propria politica monetaria confermando che, se tutto procede come previsto, il programma di acquisto titoli si chiuderà a fine dicembre e che i tassi resteranno ai minimi almeno fino alla prossima estate. Restano quindi invariati a -0,4% il tasso sui depositi overnight, a zero quello sui rifinanziamenti principali e a 0,25% quello sui prestiti marginali. Nel comunicato che accompagna la decisione di politica monetaria si legge che il consiglio si aspetta “che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”. La Bce afferma anche che intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell’ambito del Qe “per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario”. I rischi per la crescita, al momento secondo la Bce “sostanzialmente bilanciati”. Rispetto alla riunione di metà settembre sono del resto aumentate le incognite per i mercati finanziari in risposta al confronto tra Italia e Commissione europea sugli obiettivi di bilancio, al perdurare delle tensioni commerciali tra Usa e Cina e ai segnali poco incoraggianti dal lato della congiuntura, come quelli di ieri sul Pmi di ottobre.

In serata a mercati americani chiusi è atteso il pronunciamento di S&P che attualmente assegna all'Italia il giudizio 'BBB' con outlook stabile. Una settimana fa, Moody's ha tagliato di un 'notch' il rating dell'Italia portandolo a 'Baa3' con outlook a stabile, citando l'inserimento di un deficit elevato nel documento programmatico di bilancio e l'assenza di un'agenda coerente di riforme che stimolino la crescita nel medio-lungo termine.

Dagli Stati Uniti giungerà la stima 'advance' del Pil del terzo trimestre per cui l'attesa è di 3,3% da confrontare con la lettura finale del secondo trimestre a +4,2%.

Oltre a quello di S&P sull'Italia, tra i numerosi pronunciamenti delle agenzie in agenda sono attesi quello di Moody's sulla Francia e quello di S&P sulla Germania. La stessa S&P si esprimerà anche, assieme a Fitch, sul rating sovrano della Gran Bretagna.

Yen in rialzo sulle piazze asiatiche, in un clima poco favorevole al rischio. L'euro resta sui minimi da due mesi sul dollaro: Draghi non è riuscito a convincere sufficientemente gli investitori che l'istituto proseguirà con i piani di graduale restringimento della politica monetaria, in un contesto in cui si moltiplicano i rischi e le incertezze.

L'obbligazionario Usa resta supportato dal clima di bassa propensione al rischio che caratterizza l'attuale fase di mercato.

DATI MACROECONOMICI

USA

Stima Pil trim3

Stima core Pce trim3

Indice fiducia consumatori Università Michigan finale ottobre

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 2,5-3 miliardi nuovo Ctz scadenza 27/11/2020 e 0,5-1 miliardo 16.ma tranche Btpei a 10 anni, scadenza 15/5/2028, cedola annuale 1,30%.

ITALIA

S&P si pronuncia su rating sovrano.

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