CAFFE’ ESPRESSO

7 settembre 2018 - Settimana decisamente positiva per la carta italiana.

Nuova seduta all'insegna della tonicità per il secondario italiano che, in un contesto di generalizzata avversione per il rischio, trae supporto dalla distensione -- almeno temporanea -- dei toni sul rispetto dei conti pubblici tra Italia ed Unione europea, in quella che si profila come una delle migliori settimane dai tempi della crisi del debito della zona euro.  Il mercato nutre molta speranza sul fatto che si trovi un'intesa al di sotto del 3% per il deficit/Pil e nei prossimi giorni vedremo parecchie dichiarazioni in questo senso. Tuttavia il tema è destinato a uscire dai radar nelle prossime settimane. Anche in caso di manovra gradita alla Ue, la questione terrà ancora banco anche il prossimo anno perché il governo può in qualunque momento aumentare la spesa facendo riferimento a circostanze straordinarie. Oltre alle tensioni nei Paesi emergenti, Argentina e Turchia in testa , a livello globale gli investitori sono preoccupati per il riacuirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Scade infatti il periodo di consultazione pubblica negli Usa su dazi per ulteriori 200 miliardi di dollari su beni cinesi di importazione. Nuove turbolenze potrebbero giungere anche sul fronte Usa-Canada con la ripresa dei negoziati per la revisione dell'accordo Nafta il cui esito pare ancora incerto. Il dollaro perde terreno risentendo del balzo delle divise europee anche se i crescenti timori sul fronte commerciale tra Usa e Cina sono destinati a offrire sostegno al biglietto verde. Il calo del biglietto verde è anche conseguenza dell'apprezzamento di euro e sterlina innescato dalla notizia secondo cui la Germania sarebbe pronta ad accettare un accordo meno dettagliato con Londra in vista della Brexit. Contenuto l'impatto sul biglietto verde dei dati Adp sul settore privato americano che ad agosto hanno messo a segno un incremento di 163.000 unità, al di sotto del consensus per +190.000, dopo il 217.000 di luglio, rivisto al ribasso da 219.000.

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