CAFFE’ ESPRESSO

1 agosto 2018 - In attesa della Fed è Trump a muovere i mercati.

La giornata è incentrata sulla riunione Fed che dovrebbe confermare il costo del denaro sull'attuale livello di riferimento tra 1,75% e 2%. Le attese di mercato scommettono su due strette sui tassi da un quarto di punto entro fine anno -- la prima a settembre -- e altre due nel corso del 2019.

L'amministrazione Trump intende proporre dazi del 25% su 200 milioni di merci importate dalla Cina, dopo averli inizialmente impostati al 10%, secondo quanto riferisce una fonte vicina al programma. L'amministrazione Trump ha dichiarato lo scorso 10 luglio che intende imporre una tassazione del 10% su migliaia di importazioni cinesi, fra cui alimentari, prodotti chimici, acciaio e alluminio e beni di consumo come cibo per cani, mobili, tappeti, pneumatici, biciclette, guanti da baseball e prodotti di bellezza.

L'indiscrezione sulle tariffe commerciali al 25% spinge il dollaro contro lo yuan.

Ieri  il dato sull’inflazione europea di luglio (stima flash) leggermente superiore alle attese ha sostenuto leggermente l’euro e il rendimento del Bund 10 che si attesta sui massimi dell’ultimo periodo. I prezzi al consumo nella zona euro sono cresciuti di 2,1% su base annua a luglio, mentre le attese erano per una crescita del 2%, come a giugno. Secondo i numeri preliminari forniti da Eurostat, al netto degli alimentari non lavorati e dell'energia, l'inflazione su base annua è cresciuta 1,3% da 1,2% di giugno. Il dato corrisponde ad una variazione mensile pari a -0,4% (della flash viene fornito solo il tendenziale); il dato mensile di luglio è sempre negativo per via dell’effetto “saldi” (la media degli ultimi 5 anni è -0,6%). Questo dato porta l’inflazione europea a muoversi tra l’1,7% e l’1,8% (stima Bce 1,7%). L’inflazione forward 5y5y (a 5 anni attesa tra 5 anni) si posiziona all’1,73%. Rialzo a sorpresa anche per l'inflazione italiana. Secondo i dati provvisori di Istat, a luglio l'indice Nic dei prezzi al consumo ha registrato una variazione di +0,3% su mese e di +1,5% su anno, portandosi al massimo da aprile 2017. Le attese indicavano un rialzo dello 0,2% su mese e dell'1,4% su anno. A giugno l'indice era salito dello 0,2% congiunturale e dell'1,3% tendenziale. Leggera reazione per i Btp ai dati: il rendimento sale al 2,77%. I movimenti principali però si sono visti sui governativi giapponesi con un calo dei rendimenti dopo i rialzi degli ultimi giorni: buona parte degli operatori aveva scommesso su qualche decisione significativa di politica monetaria, cosa che non è avvenuta dando quindi luogo a riposizionamenti.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Pmi manifattura finale luglio

USA

Adp, occupati settore privato luglio.

Pmi manifattura Markit finale luglio

Ism manifattura luglio

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund 10 anni 15/8/2028.

BANCHE CENTRALI

USA

Washington, termina riunione Fomc; annuncio tassi e comunicato politica monetaria (20,00).

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