CAFFE’ ESPRESSO

26 luglio 2018 - Toni distesi tra Trunp e Junker: euro in ripresa.

Oggi l’indice Ifo tedesco sulla fiducia delle imprese a luglio conferma sostanzialmente le attese. Ieri gli indici Pmi direttori acquisti eurozona hanno visto il settore manifatturiero in crescita e quello servizi in lieve calo con il composto inferiore rispetto alle attese. A livello di singoli Paesi sorpresa positiva per la Germania. Quelli Usa sono stati sostanzialmente in linea con il consenso con quello manifatturiero superiore e quello servizi inferiore. I timori che la Germania stesse frenando sembrano dissipati: la prima economia del Vecchio Continente ha al limite rallentato leggermente e gli indici di fiducia sono stati “sporcati” dalla crisi di governo e dai timori sui dazi. Per quanto riguarda i tassi non si segnalano particolari cambiamenti anche se questi primi giorni della settimana confermano una leggera tendenza rialzista su Bund e Irs (scadenze lunghe). Tutto ciò in attesa della riunione Bce di domani. Intanto la banca centrale europea ha comunicato oggi alcuni dati monetari: la crescita dei finanziamenti alle imprese ha toccato il massimo post-crisi a giugno, mentre il più ampio indicatore sulla massa monetaria, che spesso prevede l'attività futura, ha mostrato un inatteso rimbalzo. A giugno i prestiti alle imprese non finanziarie sono saliti al ritmo annuo di 4,1%, dal 3,7% di maggio, il più robusto da metà 2009. Quelli alle famiglie sono rimasti stabili al 2,9% rispetto al mese precedente. Questi dati confermano la corsa del debito mondiale che si attesta a 233mila miliardi di dollari di cui il 70% generato negli ultimi 20 anni (dati Istitute of international finance). Una cifra spropositata visto per esempio che il Pil mondiale è di 77mila mld circa ogni anno e che la capitalizzazione globale di borsa è circa 80mila mild. Il mondo ha adesso meno munizioni per reggere un’eventuale shock finanziario.

Le conclusioni della riunione del consiglio Bce saranno l'appuntamento cardine della seduta. Appare comunque difficile che da Francoforte possano arrivare novità sostanziali dopo che, al meeting di giugno, il consiglio ha tracciato un percorso che porterà alla conclusione del Qe alla fine di quest'anno, mentre l'appuntamento con il primo rialzo dei tassi è stato rimandato alla seconda metà dell'anno prossimo.

 

Toni distesi al termine dell'incontro alla Casa Bianca tra Trump e Juncker sulle relazioni commerciali tra i due blocchi. Dopo che lo scorso 15 luglio il presidente Usa ha definito un "nemico" sul fronte commerciale l'Ue, Trump e Juncker hanno raggiunto un'intesa per lavorare alla riduzione delle barriere commerciali. Nella nota congiunta hanno detto di voler "unire le forze per tutelare le imprese americane ed europee da comportamenti commerciali scorretti". "Ci siamo trovati d'accordo nel puntare a una soppressione delle barriere doganali e delle sovvenzioni sui prodotti industriali che non siano auto".

DATI MACROECONOMICI

USA

Beni durevoli giugno .

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; seguono annuncio tassi e conferenza stampa Draghi.

 

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