CAFFE’ ESPRESSO

6 luglio 2018 - Oggi dati occupazionali Usa e conflitti commerciali sono i temi caldi.

Sono scattati i dazi Usa su 34 miliardi di dollari di merci importate dalla Cina, che verranno tassate del 25%. Poco dopo -- a sottolineare che è stata Washington ad "aprire le ostilità" -- Pechino ha annunciato identiche misure su 34 miliardi di import dagli Usa. Trump ha peraltro già tracciato a grandi linee un'escalation che potrebbe colpire fino a 450 miliardi di merci in caso di misure ritorsive da parte della Cina. Intanto si muove anche l'Ue, con il via libera alla proposta di misure provvisorie per limitare le importazioni di acciaio in risposta agli Usa. Angela Merkel si è detta comunque pronta ad appoggiare un alleggerimento delle imposte sulle importazioni di auto dagli Usa -- ma anche da altri partner commerciali -- come chiede Washington, che minaccia di aumentare le tariffe sulle importazioni di auto dalla Ue.

A maggio gli ordini all'industria tedeschi hanno messo a segno un rimbalzo (+2,6%), oltre le attese per un più modesto +1,1% dopo quattro mesi consecutivi di cali, sostenuti dalla domanda interna. Il dato contrasta con i recenti indici di fiducia che lasciavano intravvedere una frenata significativa dell’economia tedesca.

I Btp ripartono stamane da un rendimento decennale di 2,722% e da uno spread su Bund di 242 punti base. Quella di ieri è stata una seduta negativa per l'obbligazionario italiano, che ha risentito del generale clima 'risk off' che ha prevalso sui mercati.

I membri del Fomc hanno discusso delle possibilità di una recessione espresso preoccupazione per le tensioni sul commercio internazionale, che potrebbero pesare su un'economia che appare al momento forte da gran parte dei punti di vista. È quanto emerge dalle minute dell'ultimo meeting Fed, pubblicate ieri sera, che il mese scorso ha varato il secondo rialzo dei tassi di quest'anno. I verbali suggeriscono nel complesso una banca centrale che giudica con grande favore l'attuale fase dell'economia e che si mostra quindi sicura del proprio piano di progressivo rialzo del costo del denaro; ma allo stesso tempo emerge la preoccupazione su potenziali elementi di rischio, capaci di portare la crescita fuori dall'attuale percorso.

Ogg dati mensili sul mercato del lavoro Usa, in uscita nel pomeriggio. Le stime sono per 195.000 nuovi posti di lavoro non agricoli in giugno, rispetto ai 223.000 del mese precedente, e per un tasso di disoccupazione stabile al 3,8%. Diffuso ieri pomeriggio, il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato Usa ha deluso le attese, con una lettura pari a 177.000 nuovi posti, dai 189.000 di maggio, contro i 190.000 previsti.

Situazione per lo più stabile sui cambi, dove i movimenti di seduta rimangono contenuti. Anche qui gli operatori si concentrano sull'entrata in vigore dei dazi Usa e sulle contromosse cinesi, ma non manca l'attesa per i dati del primo pomeriggio sugli occupati Usa, uno dei potenziali market mover della giornata.

Le minute Fed non hanno provocato grossi movimenti della curva dei tassi, che rimane su livelli storicamente piatti.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Produzione industriale maggio.

USA

Occupati non agricoli, tasso disoccupazione, salari medi e media settimanale ore lavorate giugno - attesa 195.000 nuovi occupati, tasso 3,8%, 0,3% mese e 2,8% per salari e 34,5 media ore lavorate.

 

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