CAFFE’ ESPRESSO

25 giugno 2018 - Settimana calda per l'Europa visti i numerosi appuntamenti politici.

La giornata di venerdì ha visto emergere un tema che potrebbe essere alla base dei prossimi movimenti sui mercati. Si tratta del confronto tra attese e dati effettivi. In particolare potrebbe emergere che i dati Usa si rivelino inferiori alle attese mentre quelli europei le vadano a superare. Questo è abbastanza normale: nei momenti in cui le dinamiche sono positive gli operatori tendono a sovradimensionare le prospettive di crescita – come sta avvenedo negli Usa – mentre nei momenti di frenata si tende ad essere più pessimisti – come sta avvenendo in Europa. Venerdì gli indici Pmi U3e sono risultati superiori alle attese mentre quelli Usa hanno deluso.

 

Oggti vedremo gli imprenditori tedeschi come la pensano grazie alla pubblicazione dell’indice Ifo.

In Europa il rischio politico è di gran lunga superiore al rischio economico. C’è un concreto pericolo che il progetto europeo non riesca a fare quel salto di qualità verso una maggiore integrazione sociale, fiscale e bancaria.

Dollaro al minimo delle ultime due settimane su yen dopo l'ennesimo acuirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Secondo il 'Wall Street Journal', l'amministrazione Trump sta valutando di porre un limite agli investimenti cinesi nei tecnologici Usa.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice Ifo giugno

BANCHE CENTRALI

ASIA

Giappone, Bank of Japan pubblica verbali riunione di politica monetaria 14 e 15 giugno

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