CAFFE’ ESPRESSO

11 giugno 2018 - Forti acquisti sulla carta italiana: ottima notizia in vista delle aste di mercoledì.

Netto rialzo della borsa italiana con i bancari in forte rialzo: alla base le rassicurazioni del governo di voler restare nell’Ue con l’euro.

Forti acquisti sui Btp dopo la pesante seduta di venerdì. Ottime notizie quindi per il costo del debito viste le aste in programma mercoledì in cui il Tesoro offre fra 4,25 e 5,75 miliardi di euro complessivi di quattro titoli di Stato: i benchmark a 3,7 e 30 anni, più un trentennale off-the-run. Evidente la progressiva riduzione degli importi: nell'asta di metà maggio erano stati offerti fra 5,25 e 6,75 miliardi di titoli a medio-lungo, in quella di metà aprile fra 7,25 e 9,25 miliardi. Una certa apprensione nel panorama attuale genera anche l'attesa dei collocamenti sul breve, in agenda domani, con l'offerta di 6 miliardi di Bot a 12 mesi a fronte di buoni in scadenza per 6,5 miliardi.

Prezzi petroliferi in calo appesantiti dall'aumento della produzione russa e da un'attività di trivellazione negli Usa che viaggia ai massimi da tre anni.

Yen in lieve rialzo sul dollaro in scia all'esito del G7, nel quale Trump ha sostanzialmente vanificato il tentativo degli altri paesi di mostrare una comunanza di vedute. L'euro mostra invece una buona impostazione, in attesa del meeting Bce di questa settimana, che potrebbe già dare le prime informazioni concrete su tempi e modi di chiusura del Qe.

Treasury in flessione nelle contrattazione della mattinata dopo il rialzo della seduta di venerdì, legato alle preoccupazioni per le prospettive del commercio internazionale.

 

 

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