CAFFE’ ESPRESSO

4 giugno 2018 - Un weekend con la politica in primo piano: G7 e dazi, intervista della Merkel, il tentativo di nuovo governo in Spagna, le prime dichiarazioni del neo governo italiano.

Un weekend con la politica in primo piano: G7 e dazi, intervista della Merkel, il tentativo di nuovo governo in Spagna, le prime dichiarazioni del neo governo italiano.

Il debutto del nuovo governo è particolarmente atteso, soprattutto per quanto riguarda le modalità delle relazioni con Berlino e Bruxelles sui temi caldi della politica di bilancio e delle misure sull'immigrazione. Nel fine settimana, la cancelliera Merkel, finora particolarmente prudente nell'entrare nel dibattito politico italiano, in un'intervista alla Frankfurter Allgemeinen  pubblicata nel fine settimana ha escluso che all'Italia possa venire concessa alcuna forma di sgravio del debito, mettendo in chiaro che il principio di solidarietà tra i membri del blocco non possa trasformarsi in una condivisione degli oneri finanziari.

Nella stessa intervista, Merkel, inoltre, ha per la prima volta fornito una serie di commenti dettagliati alla proposta Macron di una riforma della zona euro, che sarà sul tavolo del vertice di Ue di fine giugno. La leader tedesca sostiene l'idea di trasformare il fondo di salvataggio europeo (Esm) in un Fondo monetario europeo (Efm), dotato della capacità di fornire linee di credito a breve termine, fino a 5 anni, ai Paesi membri alle prese con difficoltà sul debito sovrano dovute a circostanze eccezionali.

L'Emf sarebbe complementare ad altre misure per rafforzare l'euro, tra cui l'unione bancaria e quella del mercato dei capitali, ha aggiunto Merkel, senza specificare se i timori relativi riduzione del rischio nel settore creditizio che hanno frenato sin qui la Germania dal dare il proprio via libera alla creazione di uno schema di assicurazione unica sui depositi siano stati sopiti. Merkel ha riconosciuto che l'Esm non è stato sufficiente a proteggere la zona euro dalla crisi, mentre l'EFM, se la zona euro fosse in pericolo, deve essere in grado di garantire credito a lungo termine per aiutare i Paesi. Tali fondi potrebbero avere una durata ultratrentennale e il loro rilascio dovrebbe essere condizionato all'implementazione di riforme economiche.

Al G7 finanziario in Canada si è consumata la rottura tra gli Stati Uniti e i suoi sei principali alleati, che hanno comunicato a Washington "preoccupazione e delusione unanime" per l'introduzione dei dazi su acciaio e alluminio da parte degli Usa e chiedono "un'azione decisiva" al summit dei leader del G7 per risolvere la questione, restaurando "alleanze collaborative per promuovere politiche sul libero commercio giuste, prevedibili e con mutevoli benefici".

Il socialista Sanchez, nuovo premier spagnolo dopo la cacciata di Rajoy, sfiduciato dal Parlamento nel mezzo di uno scandalo su un vasto giro di tangenti che ha coinvolto esponenti del Partido Popular, lavora ad un governo di minoranza che non dovrebbe includere incarichi ministeriali al partito di estrema sinistra Podemos e punta a rimanere in carica fino alla scadenza della legislatura nel 2020. Intanto, in Catalogna, dopo mesi di tensione e scontro aperto con Madrid, si è reinsediato un governo nazionalista, che si è immediatamente impegnato a cercare nuovamente l'indipendenza della regione.

Sul fronte macro, attenzione alla lettura dell'indice Sentix, barometro della fiducia degli investitori della zona euro relativamente a giugno.

Quotazioni petrolifere in calo per la seconda seduta consecutiva. A mettere i prezzi sotto pressioni la produzione record negli Stati Uniti e la prospettiva di un aumento dell'offerta da parte Opec.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Indice Sentix giugno

USA

Indice Ism New York maggio

Ordini all'industria aprile

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