CAFFE’ ESPRESSO

13 aprile 2018 - Qualche spunto potrebbe arrivare dai numerosi interventi di membri Fed ...

La produzione industriale europea relativa al mese di febbraio delude decisamente le attese con un dato mensile di -0,8% (attese +0,1%) e del 2,9% su anno (attese 3,8%). Il dato impatta ben poco sui tassi, sul dollaro e sulle borse; i mercati sono concentrati sull’evoluzione della situazione in Siria. E’ abbastanza normale che la produzione industriale anche se diversa dal consenso impatti poco sull’andamento dei mercati: sono due i motivi il primo legato al ritardo con cui viene comunicata e il secondo perché nel frattempo sono arrivati altri dati ed indici di fiducia che meglio fotografano l’evoluzione delle condizioni dell’economia. La novità sui tassi è arrivata ieri sera dagli Usa: tutti gli esponenti della Federal Reserve concordano nel ritenere che l'economia statunitense si rafforzerà ulteriormente e che l'inflazione salirà nei prossimi mesi, secondo i verbali del comitato di politica monetaria del 20-21 marzo, che ha deciso all'unanimità il ritocco verso l'alto del costo del denaro di un quarto di punto. L’effetto dei verbali sui tassi è stato controbilanciato dai timori di un'imminente azione militare in Siria, che spingono gli investitori a cercare rifugio. Altri elementi si sono aggiunti in settimana favorevoli al rialzo dei tassi soprattutto Usa: i prezzi alla produzione americani decisamente superiori alle attese e i prezzi al consumo di marzo che a perimetro annuo è salito del 2,4%: si tratta del maggior rialzo da un anno dopo il +2,2% di febbraio. L'inflazione "core" (2,1% tend.; 0,2% congiunturale) continua a consolidarsi grazie a un incremento dei prezzi nel settore della salute e degli affitti.

 

Fra i dati macroeconomici in programma oggi arrivano le cifre finali dei prezzi al consumo tedeschi di marzo. In base alla lettura preliminare, l'inflazione tedesca ha mostrato una dinamica lievemente inferiore alle attese. L'indice armonizzato ha evidenziato un'accelerazione di 0,4% su febbraio e 1,5% su marzo dell'anno scorso, in entrambi i casi di un decimo inferiore al consensus; l'indice nazionale un rialzo di 0,4% su mese e 1,6% su anno, anche in questo caso entrambi di un decimo al di sotto delle aspettative raccolte da Reuters. In arrivo le statistiche sull'inflazione anche da Spagna e Grecia.

 

Attesi i pronunciamenti di diverse agenzie su vari Paesi europei. Particolare attenzione al giudizio di Moody's sul merito di credito sovrano di Spagna e Irlanda. Attualmente l'agenzia valuta il regno spagnolo con 'Baa2' e outlook stabile. In marzo S&P ha alzato il rating della Spagna ad 'A-' da 'BBB+', confermando un outlook positivo.

 

Dollaro in lieve recupero sui cross grazie alla risalita della curva dei rendimenti Usa a riflesso di un rientro dell'avversione al rischio.

 

DATI MACROECONOMICI

 

GERMANIA

Prezzi al consumo finali marzo.

 

USA

Stima fiducia consumatori Univ. Michigan aprile

 

BANCHE CENTRALI

 

USA

Interventi membri Fed.

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