CAFFE’ ESPRESSO

11 aprile 2018 - Inflazione Usa e minute Fed sono i market mover di giornata.

Draghi potrebbe sfruttare il suo intervento in agenda a Francoforte per rimettere ordine nella comunicazione Bce, dopo che ieri un portavoce della banca centrale è intervenuto per precisare che le dichiarazioni di Nowotny sono solo posizioni personali e non riflettono la visione del board. Il banchiere centrale austriaco ha affermato in un'intervista a Reuters che dopo la fine del Qe la Bce potrebbe effettuare un primo rialzo del tasso della 'deposit facility' da -0,4% a -0,2% e poi, come secondo passo, intervenire sul tasso principale, anche se -- ha specificato -- è prematuro indicare tempi precisi.

Le dichiarazioni di Nowotny, lette in chiave restrittiva dal mercato, hanno pesato sull'obbligazionario europeo e sostenuto l'euro. Si è fatta inoltre sentire in particolare sui periferici l'offerta settimanale, cui si è aggiunto l'annuncio del nuovo sindacato portoghese che ha provocato l'allargamento dello spread Btp/Bund. Per i Btp la chiusura di ieri è stata negativa, ma solo lievemente: il tasso decennale ha terminato la seduta all'1,79%, dopo essere salito poco prima fino a 1,81%, mentre lo spread ha chiuso al massimo intraday di 128 pb.

Si acuiscono le tensioni geopolitiche sulla Siria dopo che ieri Russia e Usa sono stati protagonisti di uno scontro alle Nazioni unite sull'utilizzo di armi chimiche nel Paese mediorientale.

In un'intervista a 'Repubblica' il responsabile Ue delle trattative per la Brexit, ricordando che la settimana prossima riprendono i negoziati, ha detto che il tempo stringe e che occorre chiudere entro ottobre aggiungendo di sperare che "entro giugno riusciremo a fare ulteriori progressi". Barnier ha aggiunto che "non bisogna sottovalutare il 25% del testo non ancora condiviso" ricordando che "fino al 31 dicembre 2020 Londra potrà ancora decidere di restare nel mercato unico e nell'Unione doganale". Rispondendo infine a una domanda sulla prospettiva di un governo populista in Italia ha concluso "sono certo che (l'Italia) rimarrà coerente alla sua storia a prescindere da chi la governerà".

Bankitalia pubblica il documento mensile 'Banche e moneta', contenente i dati di febbraio su sofferenze e credito bancario in Italia. Nella medesima pubblicazione di Bankitalia viene inoltre fornito l'aggiornamento sul possesso di titoli di Stato italiani da parte delle banche operanti nel Paese.

Dagli Usa il focus è prima di tutto sui dati preliminari di inflazione di marzo. Le stime degli economisti sono per un indice 'core', quello guardato con maggiore attenzione dalla Fed, in aumento del 2,1% tendenziale, dall'1,8% di febbraio, e dello 0,2% congiunturale, come nel mese precedente. Per l'indice generale le stime indicano un incremento del 2,4% su anno dal precedente 2,2% (invariato da +0,2% per il dato mese su mese).

A fine giornata le minute del meeting Fed del 20 e 21 marzo forniranno un altro spunto per indirizzare le aspettative di mercato sulle prossime mosse restrittive della banca centrale Usa. Tra febbraio e marzo le attese si sono progressivamente spostate da tre a quattro rialzi complessivi nel corso del 2018; ma al termine dell'ultimo meeting Fed -- che pure ha deciso il primo intervento di quest'anno -- i cosiddetti 'dots', ovvero la sintesi delle aspettative sui tassi dei membri del Fomc, sono rimasti fermi su tre rialzi. Ad aggiungere cautela sono giunti venerdì i dati sul mercato del lavoro Usa, con 103.000 nuovi posti non agricoli in marzo, l'incremento più contenuto da sei mesi.

Il dollaro scambia sui minimi di due settimane nei confronti di un paniere di divise dopo il clima di maggiore distensione che si respira tra Usa e Cina sul fronte commerciale.

DATI MACROECONOMICI

USA

Prezzi al consumo marzo

Guadagni reali settimanali marzo

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Bot a 12 mesi, scadenza 12/4/2019 (364 gg).

EUROPA

Germania, Bund a 30 anni, scadenza 15/8/2046, cedola 2,50%.

 

USA

10 anni, scadenza 15/2/2028.

EUROPA

Zona Euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

USA

Fomc pubblica verbali riunione di politica monetaria 20 e 21 marzo

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