CAFFE’ ESPRESSO

6 aprile 2018 - Nuovo passo degli Usa verso quella che si teme possa diventare una vera guerra commerciale con la Cina.

Nuovo passo degli Usa verso quella che si teme possa diventare una vera guerra commerciale con la Cina. Trump ha incaricato la propria amministrazione di identificare ulteriori dazi per 100 miliardi di dollari sulle importazioni cinesi. Le nuove potenziali tariffe, ha affermato Trump in un comunicato della Casa Bianca, sono prese in considerazione "alla luce dell'ingiusta ritorsione" contro le precedenti azioni commerciali degli Stati Uniti, che includevano la proposta di un pacchetto di dazi su beni cinesi per 50 miliardi. Nello stesso comunicato Trump afferma che le autorità Usa hanno stabilito che Pechino "ha ripetutamente adottato pratiche per ottenere in maniera sleale proprietà intellettuale dell'America".

L'esito inconcludente delle consultazioni non ha pesato sulla carta italiana, che anzi ha stretto su Spagna di 2 punti, a 57 pb, ai minimi da prima delle elezioni.

I dati sul mercato del lavoro Usa sono chiamati a dare sostegno alle aspettative sui tassi Fed. Le attese sono per 193.000 nuovi posti non agricoli in marzo, dopo i 313.000 del mese precedente, e per un tasso di disoccupazione in ulteriore calo, al 4,0%, dal minimo da 17 anni del 4,1% di febbraio. Il rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato Usa ha anticipato una crescita dei posti di lavoro di 241.000 unità, superiore alle stime. In marzo il consensus di mercato si è progressivamente riposizionato da tre a quattro rialzi dei tassi Fed entro fine 2018; ma al termine dell'ultimo meeting le attese espresse dai membri del Fomc sono rimasti fermi su tre interventi, smorzando le aspettative più aggressive.

A due settimane dalla promozione da parte di S&P, è previsto un nuovo pronunciamento sul rating sovrano della Spagna, questa volta da Dbrs.

Si riduce la spesa delle famiglie giapponesi in febbraio, un dato che, associato a una nuova discesa dei salari reali, suggerisce come la lunga fase di espansione economica del paese possa essere giunta a un punto di svolta negativo. I dati della Banca del Giappone hanno segnalato invece il terzo mese consecutivo di contrazione dei salari reali.

I rinnovati timori di scontro commerciale tra Usa e Cina indeboliscono il dollaro nei confronti dello yen, vista quest'ultima come valuta rifugio in situazione simili. In calo anche l'euroyen a 131,34/37 da 131,42, con un minimo intraday a 131,10. Poco variato l'eurousd.

Anche i governativi Usa scontano l'inasprimento dei toni della crisi commerciale tra Washington e Pechino con rendimenti in calo.
DATI MACROECONOMICI

USA
Nuovi occupati non agricoli marzo
Tasso disoccupazione marzo

USA
Chicago, intervento presidente Fed Powell sulle prospettive economiche

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