CAFFE’ ESPRESSO

3 aprile 2018 - Aumenta l'avversione al rischio dopo le mosse cinesi sui dazi.

La Cina sollecita gli Stati Uniti a revocare le misure protezionistiche imposte da Washington sulle importazioni di acciaio e alluminio. Pechino considera le misure varate dall'amministrazione Trump un abuso e una violazione delle norme internazionali. A picco ieri sera gli indici di Wall Street, con una chiusura in calo di oltre 2% sui timori di un dilagare guerra commerciale. Questa mattina le borse europee sono in calo di circa mezzo punto.

Dopo i minimi di ieri si riprendono i rendimenti obbligazionari.

La valuta giapponese approfitta del clima di generalizzata avversione al rischio favorito dall'acuirsi delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, che rilanciano lo yen come tradizionale investimento rifugio.
Oggi pochi dati: in Europa gli indici Pmi sono quelli finali che normalmente a meno di scostamenti significativi dai preliminari, non dovrebbero rappresentare un market mover. Dalla Germania vendite al dettaglio.

La settimana che si apre oggi è scandita da un'offerta di nuova carta molto ricca - circa 16 miliardi di euro - che vedrà attivarsi Germania, Francia e Spagna. In attesa delle aste a medio lungo di giovedì di Parigi e Madrid, nella giornata di mercoledì la Germania metterà a disposizione degli investitori 3 miliardi di euro nella riapertura del titolo di Stato a 5 anni.

L'indagine Pmi a cura di Caixin mostra che il settore manifatturiero cinese è cresciuto in marzo al ritmo più debole degli ultimi quattro mesi, colpito dal rallentamento degli ordini export.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA
Vendite al dettaglio febbraio
ZONA EURO
Markit, Pmi manifatturiero finale marzo

USA
Indice Ism/New York marzo

ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Spagna, 6 e 12 mesi.

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