CAFFE’ ESPRESSO

14 marzo 2018 - Le regole sul settore bancario innervosiscono il settore.

Possibili spunti operativi da nuovi interventi nella mattinata di Draghi e Praet.

Dollaro in calo sulle principali controparti dopo il licenziamento del segretario di Stato Usa Tillerson.
L'indice dei prezzi al consumo Usa è salito dello 0,2% congiunturale, rallentando rispetto al +0,5% di gennaio; su base annua l'incremento è stato del 2,2% dal 2,1% del mese precedente, risultati in linea con le attese. In linea con le stime anche l'indice 'core', invariato all'1,8% su anno. Un dato più forte avrebbe potuto dare linfa alle aspettative, per ora ancora minoritarie sul mercato, di quattro interventi restrittivi da parte della Fed entro fine 2018. A seguito del dato, dopo una mattinata largamente piatta, il dollaro ha leggermente perso terreno (eurousd a 1,239) mentre ben poco è cambiato sul fronte dei tassi. Euro e dollaro si rafforzano sullo yen, che paga lo scandalo politico finanziario che ha investito il governo giapponese (ieri il ministero delle Finanze ha ammesso di aver alterato dei documenti legati alla vendita a prezzi di favore di un terreno). L'Organizzazione per la Cooperazione lo Sviluppo ha confermato le stime di crescita dell'economia italiana per quest'anno e il prossimo, migliorando invece quelle della zona euro. Nell'Interim Economic Outlook, l'Ocse ha mantenuto per quest'anno una stima di crescita del Pil italiano a 1,5%, confermando la proiezione fornita a novembre, che risulta essere in linea alle stime del governo. Confermata a 1,3% la previsione di crescita del Pil l'anno prossimo.Migliorano le prospettive per la zona euro, che secondo l'Ocse dovrebbe registrare una crescita del Pil di 2,3% nel 2018 e di 2,1% nel 2019, mentre a novembre entrambe le previsioni erano inferiori di due decimi di punto. Nell'area della valuta unica politiche monetarie e fiscali accomodanti, miglioramenti nei mercati del lavoro e alti livelli di fiducia da parte di imprese e consumatori stanno contribuendo a rafforzare la domanda. Anche gli investimenti stanno offrendo un contributo. La crescita resterà solida in Germania, sostenuta dall'allentamento fiscale previsto sia nel 2018 che nel 2019, e in Francia, grazie all'impatto delle ultime riforme, mentre è destinata a proseguire ad un ritmo più modesto in Italia. Rivista al rialzo anche la stima di crescita dell'economia statunitense, che nelle previsioni dell'Ocse si espanderà di 2,9% quest'anno di 2,8% il prossimo contro 2,5% e 2,1% rispettivamente indicati a novembre. Un miglioramento legato, si legge nel documento, alla riduzione delle tasse e all'aumento della spesa decisi dall'amministrazione Trump. Nel complesso, per l'Ocse l'intera economia mondiale continuerà a rafforzarsi nel biennio 2018 e 2019 anche se le prospettive di crescita restano molto inferiori ai livelli pre-crisi, di riflesso a trend demografici meno favorevoli e un decennio di investimenti e produttività sotto la media. L'organizzazione parigina sottolinea poi come il crescente protezionismo rischi di danneggiare crescita ed occupazione. Un monito che arriva dopo l'annuncio di dazi sull'acciaio da parte degli Stati Uniti. Le nuove regole sul trattamento dei crediti deteriorati si applicano a nuovi crediti erogati dal 14 marzo che diventeranno npl. Lo riporta una bozza del documento della commissione in cui si spiega che le banche avranno due anni di tempo per svalutare i crediti deteriorati non assistiti da garanzie e otto anni per quelli coperti da garanzia, secondo una progressione graduale e crescente delle svalutazioni.Le nuove regole prevedono svalutazioni in due anni di nuovi crediti deteriorati unsecured, otto anni per nuovi npl secured. Sempre sul fronte bancario si apre un altro dossier sensibile, quello degli accantonamenti sul debito sovrano: per le nostre principali banche potrebbe essere necessario vincolare patrimonio o procedere ad aumenti di capitale. La pressione sul settore bancario e la difficoltà a formare un governo non hanno ripercussioni sui Btp che risolvono senza problemi il difficile appuntamento con le aste a medio termine di ieri mattina.
DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO
Produzione industriale gennaio

USA
Prezzi produzione febbraio
Vendite dettaglio febbraio
ASTE TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Bund 30 anni scadenza 15/8/2048 cedola 1,250%.

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