CAFFE’ ESPRESSO

8 marzo 2018 - Riflettori puntati sulla riunione di politica monetaria di Francoforte.

Riflettori puntati sulla riunione di politica monetaria di Francoforte, accompagnata dall'aggiornamento delle stime trimestrali dello staff su crescita e inflazione della zona euro. La situazione non è molto diversa rispetto al 25 gennaio, data del precedente consiglio sui tassi: bene la crescita ma prezzi al consumo ancora ben lontani dall'obiettivo. Oggi il consiglio manterrà l'attuale orientamento di politica monetaria, mentre potrebbe invece discutere di un aggiustamento del messaggio ai mercati.

Si nota un certo nervosismo sui mercati alimentato, paradossalmente, anche dai dati migliori delle attese che giungono dagli Usa dove la stima Adp dei nuovi occupati sorprende positivamente e soprattutto è stato rivisto al rialzo il costo del lavoro per il quarto trimestre. L’aumento dell’avversione al rischio favorisce una limature dei rendimenti Bund e dei tassi Irs; positiva la reazione dei Btp con l’Italia che beneficia della possibilità a breve di un upgrade del rating spagnolo mentre il mercato non appare concentrato sul fitto e sfilacciato calendario elettorale in base al quale occorrerà probabilmente aspettare dopo Pasqua per avere l'incarico a un nuovo governo. Intanto la prossima settimana avremo a che fare con le aste, nel primo test post-voto per il Tesoro. I primi pronunciamenti sull’Italia arriveranno il venerdì 16 marzo da parte di Moody's e Fitch.

Permane uno stato di relativa tranquillità sui mercati, dopo l'esito delle elezioni di domenica, che non hanno dato a nessuna forza politica o coalizione la maggioranza per governare autonomamente.

L'economia giapponese è cresciuta ad un ritmo annualizzato di 1,6% nel quarto trimestre, mentre la mediana delle attese degli analisti suggeriva un'espansione di 0,9% a fronte di una lettura preliminare di 0,5%. La revisione al rialzo del Pil nipponico nel periodo ottobre-dicembre è frutto di una crescita oltre le previsioni della spesa per investimenti, soprattutto nei settori informatica e telecomunicazioni. Inoltre, a gennaio il surplus delle partite correnti giapponesi si è attestato a 607,4 miliardi di yen, mentre il consensus si fermava a 310 miliardi di yen.

Si apre la riunione mensile di politica monetaria dell'istituto centrale nipponico, che si concluderà domani. Prevista una conferma dell'attuale obiettivo di zero per il rendimento del benchmark decennale. Recenti dichiarazioni del governatore Kuroda hanno relativamente scosso il mercato, in particolare quello dei cambi, determinando un netto apprezzamento dello yen contro dollaro. Secondo il banchiere centrale, l'inflazione giapponese potrebbe raggiungere il target di 2% nell'anno fiscale che si chiude il 31 marzo 2020 e questo potrebbe permettere a Banca del Giappone una sorta di 'exit strategy' dal massiccio programma di stimolo.

In lieve rialzo le quotazioni del greggio, supportate da una buona domanda mondiale, dopo il calo registrato nell'ultima seduta per effetto dell'incremento record della produzione Usa e dell'aumento delle scorte.

L'euro è poco variato in attesa del verdetto di politica monetaria della Bce, mentre il dollaro si è allontanato dai minimi recenti dopo che dalla Casa Bianca hanno fatto sapere che Canada e Messico, e forse anche altri paesi, potrebbero essere esclusi dai dazi su acciaio e alluminio.
DATI MACROECONOMICI

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali.

ASTE TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp in asta il 13 marzo.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, riunione consiglio Bce a Francoforte; seguono annuncio e comunicato tassi conferenza stampa Draghi e stime trimestrali staff su crescita e inflazione.

ASIA
Giappone, banca centrale inizia riunione politica monetaria; termina il 9 marzo.

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