CAFFE’ ESPRESSO

7 marzo 2018 - Comportamento ordinato dei Btp post voto. Domani la Bce.

Il mercato obbligazionario italiano si conferma complessivamente ordinato ma esposto a volatilità e vendite in questa fase di incertezza politica inaugurata dalle elezioni di domenica. Ieri, dopo una seduta trascorsa in gran in rialzo che ha riportato lo spread su Germania sotto i livelli pre voto (fino a 137 pb), sul finale i Btp hanno frenato registrando una chiusura debole. Stamane si riparte da un tasso decennale di 2,09% e da uno spread di 142 pb. Lunedì, alla riapertura dopo le elezioni, lo spread Btp/Bund era balzato a 154, il livello più alto dall'11 gennaio, mentre il rendimento decennale era salito a 2,14%, massimo da metà ottobre scorso.

Commenti sul voto sono giunti da Moody's e Fitch, i cui pronunciamenti sull'Italia sono in calendario entrambi venerdì 16 marzo. Pur rimandando giudizi concreti sul merito di credito del paese alle misure che verranno adottate dal prossimo governo, le due agenzie hanno sottolineato i rischi di un allentamento degli impegni su conti pubblici e riforme.
In mattinata verrà pubblicato il bollettino mensile sugli aggregati di bilancio della Banca d'Italia, contenente i dati aggiornati a febbraio su debito Target2 italiano ed esposizione delle banche del paese ai finanziamenti Bce. Per quel che riguarda il Target2, i dati di un mese fa avevano evidenziato un leggero calo del passivo, a circa 433 miliardi di euro, dal record di circa 439 di dicembre. Sempre in gennaio, l'esposizione della banche italiane ai pronti contro termine Bce era risultata pressoché invariata, in area 252 miliardi.

Il mercato comincia a focalizzare l'attenzione sui nuovi dati dal mercato del lavoro Usa, sullo sfondo di aspettative sui rialzi dei tassi Fed che appaiono in rafforzamento. Dopo le prime apparizioni ufficiali del neo governatore Fed Powell, con parole di ottimismo per le prospettive dell'economia Usa, gli operatori hanno cominciato a prezzare l'ipotesi addirittura di quattro interventi sui tassi entro fine 2018.

Il dollaro amplia il calo dopo l'annuncio di dimissioni da parte di un sostenitore del libero commercio alla Casa Bianca.

Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 5/32 con un tasso di 2,857%.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO
Seconda lettura Pil trim4
USA
Adp, nuovi occupati settore privato febbraio

ASTE DI TITOLI DI STATO

Germania, Bobl 5 anni 14/4/2023.

BANCHE CENTRALI

Washington, Fed pubblica Beige Book

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