CAFFE’ ESPRESSO

2 marzo 2018 - I dazi Usa sull'acciaio spaventano i mercati.

Assai improbabile che il consiglio Bce, che si riunisce la settimana prossima, opti per una qualsiasi alterazione dell'attuale orientamento di politica monetaria; si potrebbe invece discutere di un aggiustamento nella retorica della comunicazione ai mercati. Lo riferiscono fonti a diretta conoscenza degli ambienti dell'istituto centrale di Francoforte, che si trova attualmente a far fronte a tre elementi idealmente sfavorevoli: l'aumento della volatilità sui mercati, la forza del cambio e una dinamica inflativa che resta anemica.

Buone notizie sul fronte inflazione: il tasso 'core' della zona di Tokyo mette in luce in febbraio un'accelerazione a 0,9%, di un decimo superiore alla mediana delle attese e di due decimi oltre i livelli di gennaio. Il dato dovrebbero facilitare il compito di Banca del Giappone, impegnata a stimolare la crescita ma soprattutto far ripartire l'inflazione verso l'obiettivo di 2%.

Nell'audizione al Congresso che ricalca quella dell'altro ieri, Jerome Powell ha escluso il rischio di surriscaldemento dell'economia Usa, precisando che non ci sono segnali in tale direzione. I commenti del nuovo banchiere centrale hanno determinato un'estemporanea accelerazione del dollaro ma in primo luogo un irripidimento della curva dei rendimenti dei Treasuries.

L'indice del dollaro sulle principali controparti ritraccia dai massimi delle ultime sei settimane, timoroso degli ultimi commenti di Trump che evocano la prospettiva di dazi su acciaio e alluminio.

DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Vendite dettaglio gennaio

USA
Indice Ism New York febbraio

Fiducia consumatori finale Università Michigan febbraio (16,00)
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, intervento governatore Bank of England Carney a Edimburgo.
Zona euro, intervento esponente Bce Mersch a Praga

APPUNTAMENTI
EUROPA
Londra, intervento May su Brexit.

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