CAFFE’ ESPRESSO

7 dicembre 2017 - In prospettiva Fed, il costo del lavoro fermo, potrebbe renderla cauta nei rialzi.

La stima Adp degli occupati nel solo settore privato conferma l’ottimo stato di salute del mercato del lavoro americano (venerdì dati occupazionali). Tuttavia sorprende che in piena occupazione la dinamica salariale è ferma come dimostra il dato sul costo unitario del lavoro nel terzo trimestre scende di 0,2% contro attese per un rialzo dello 0,4%.

Per i tassi Usa è stata quindi un’altra falsa partenza al rialzo per i rendimenti a medio lungo: quelli a breve invece continuano a rimanere sui massimi toccati a fine scorsa settimana. Un eventuale rialzo dei tassi dovuto a crescita e inflazione può sempre trovare un effetto calmierante dal calo delle borse che continuano ad essere sostenute, per ora, dalla notevole liquidità e da rendimenti che sono poco appetibili.

Oggi da Via Nazionale il dato mensile sull'esposizione ai finanziamenti Bce a fine novembre, da confrontare con i numeri su ottobre che mettevano in evidenza un lieve declino al totale di 251,924 miliardi di euro -- 731 milioni di fondi a sette giorni, 251,063 miliardi di prestiti più a lungo termine. In agenda come di consueto anche l'aggregato sul debito Target2, dopo la flessione di ottobre che ha messo in evidenza un calo a 412,443 miliardi dal record di settembre ma soprattutto la maggiore flessione da oltre due anni e mezzo.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA
Produzione industriale ottobre.

ZONA EURO
Revisione Pil trim3

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali

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