Caffé Espresso

Una tazzina di notizie finanziarie

3 agosto 2018 – La guerra sui dazi continua a pesare sui mercati.

Giornata pesante quella di ieri sulle borse ed in generale sui mercati: il movimento di risk off è stato innescato dai rischi di un acuirsi della guerra commerciale ed è stato aggravato da un mercato estivo con scambi rarefatti. Netto peggioramento per il secondario italiano che, insieme alle altre periferie, registra un significativo rialzo dei rendimenti e un peggioramento dello spread. Il differenziale di rendimento fra Btp e Bund sul tratto decennale è balzato ad un max di 250 punti base (da 231 della chiusura di ieri), massimi dallo scorso 28 giugno, mentre il tasso decennale di riferimento tocca una punta a 2,96%, anche in questo caso ai massimi da giugno. Dopo queste punte si assiste ad un rientro con lo spread a 240 bps. Il rendimento del 2 anni ha temporaneamente superato l'1% toccando quota 1,02% anche in questo caso ai massimi da fine giugno, mentre lo spread sulla Germania sul tratto a 2 anni ha toccato quota 161 punti base. Il rendimento Bund per via del flight to quality scende a 0,45% circa. La Banca d'Inghilterra ha deciso oggi di alzare i tassi ai livelli massimi dai tempi della crisi finanziaria di un decennio fa, a dispetto dei diffusi timori relativo al tormentato e insidioso processo verso la Brexit e ai venti di guerra commerciale internazionale: il tasso di riferimento è stato incrementato di 25 punti base allo 0,75 per cento. Una decisione attesa, date le recenti dichiarazioni del governatore Mark Carney sui rischi di surriscaldamento dell'economia e di altre conseguenze negative in mancanza della prosecuzione di una manovra di normalizzazione dei tassi. Nel novembre scorso la BoE aveva alzato i tassi per la prima volta da oltre dieci anni. Le proiezioni della BoE indicano che tra due anni l'inflazione dovrebbe attestarsi poco al di sopra del target, ossia al 2,1%. Le previsioni sui prezzi sono state leggermente alzate in connessione ai rincari dell'energia e al recente deprezzamento della sterlina. Per quest'anno è stata confermata la stima di una crescita del Pil dell'1,4%, mentre nel 2019 dovrebbe salire all'1,8% (rispetto alla precedente stima dell'1,7%).

Sono attesi 190.000 nuovi posti di lavoro non agricoli negli Usa in luglio, un numero ancora consistente anche se leggermente inferiore ai 213.000 registrati il mese precedente. Il tasso di disoccupazione è stimato in calo al 3,9% dal 4% e come sempre grande attenzione verrà dedicata all'andamento dei salari, per quanto la Fed appaia ormai saldamente determinata al percorso di progressivo rialzo dei tassi di interesse. I dati odierni sui 'payroll' sono stati anticipati mercoledì dal rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato, che ha indicato 219.000 nuovi posti in luglio, più delle attese, dopo i 177.000 del mese precedente.

Il dollaro resta su posizioni di forza, ai massimi da due settimane sul paniere delle principali divise internazionali e da oltre 14 mesi sullo yuan, in un mercato che resta concertato sui timori di un'escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Pmi finale luglio

Vendite al dettaglio giugno

USA

Occupati non agricoli luglio.

Tasso disoccupazione luglio

Ism, Pmi non manifatturiero luglio.

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2 agosto 2018 – La Fed conferma le attese: tassi fermi- a settembre …

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1 agosto 2018 – In attesa della Fed è Trump a muovere i mercati.

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31 luglio 2018 – Contrariamente alle attese di parte degli operatori nessuna novità dalla riunione BoJ.

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30 luglio 2018 – L’economia americana nel secondo trimestre cresce secondo…

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27 luglio 2018 – In recupero il dollaro dopo la riunione Bce di ieri.

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26 luglio 2018 – Toni distesi tra Trunp e Junker: euro in ripresa.

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25 luglio 2018 – La Germania riaccelera secondo gli indici di fiducia Pmi direttori acquisti.

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24 luglio 2018 – Sotto i riflettori la fiducia dei direttori acquisti Ue ed Usa.

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23 luglio 2018 – Inconcludenza ala G20 finanziario.