Caffé Espresso

Una tazzina di notizie finanziarie

6 aprile 2020 – Quanto possono resistere le imprese italiane?

Si riunisce domani l'Eurogruppo, in cui l'asse guidato da Italia e Francia dovrebbe proseguire con la pressione per gli eurobond. Potrebbe invece slittare a dopo Pasqua il vertice Ue.

Nel pomeriggio la statistica relativa agli acquisti settimanali -- ma oggi anche mensili relativi a marzo -- da parte dell'istituto centrale di Francoforte. Già nella settimana al 20 marzo, Francoforte ha spinto decisamente sull'acceleratore per sottoscrivere oltre 13 miliardi di euro -- circa 1,5 miliardi la settimana precedente -- di titoli del settore pubblico.

La statistica mensile di marzo offre inoltre l'opportunità di conoscere l'importo degli acquisti di carta italiana, da confrontare con i 2,266 miliardi di sottoscritti nel mese di febbraio.

Insieme al 'Qe' procede intanto il nuovo programma denominato 'Pepp' (Pandemic emergency purchase programme), che prevede interventi di acquisto senza limiti per far fronte all'emergenza Covid-19.

Soltanto nei primi due giorni di utilizzo del nuovo strumento, Francoforte ha sottoscritto 15,6 miliardi di obbligazioni, in larga maggioranza titoli di Stato.

Sotto pressione la sterlina, che ritraccia nei confronti sia del dollaro sia dell'euro dopo il ricovero di Johnson. Molto debole lo yen, dopo indiscrezioni dei media nipponici secondo cui Shinto Abe potrebbe dichiarare già domani lo stato d'emergenza di fronte all'insorgere del contagio di Covid-19.

Derivati sul greggio in calo, dopo lo slittamento della riunione Opec che dovrebbe varare i tagli all'offerta. Polemica tra Arabia saudita e Russia sulla responsabilità del fallimento della trattativa di marzo.

Cina, mercati chiusi per festività.

Il settore bancario resta debole ma i netti cali della scorsa settimana si arrestano: sul settore ha pesato l’invito della Bce a non distribuire dividendi quest’anno (o almeno ad uno slittamento a fine anno); le banche sono variamente esposte allo stress dei vari settori economici; il deterioramento delle condizioni finanziarie e macroeconomiche comporta anche un aumento del rischio sistemico, attraverso effetti di spillover tra imprese. Questi possono essere l’effetto diretto di relazioni tra le società oppure il risultato indiretto dell’effetto dello stress sui prezzi degli attivi finanziari e sulla liquidità. Nonostante ciò anche sugli indicatori del costo del funding bancario si assiste ad un tentativo di stabilizzazione con i rendimenti delle obbligazioni bancarie che scendono rispetto ai picchi della scorsa settimana: in ogni caso il peso della raccolta obbligazionaria sul funding bancario è minima e difficilmente le banche andranno a ricorrere ad esso viste le nuove misure incentivanti introdotte dalla Bce. Da questo punto di vista quindi aumenti degli spread sui finanziamenti potrebbero essere attenuati.

 

Se si esclude chi ha una liquidità così elevata da coprire almeno un anno di costo del lavoro, gli altri due terzi delle imprese italiane potranno resistere in media per due mesi e mezzo (studio Prometeia). Esaurita l’iniziale capacità di resistenza, soprattutto per la parte di imprese con riserve minori ed esposte agli impatti più forti, diventa fondamentale l’azione delle misure messe in campo del governo.

► continua

3 aprile 2020 – La disoccupazione e l’ordine sociale: oggi payroll Usa

► continua

2 aprile 2020 – Per combattere la disoccupazione si andrà inevitabilmente ad un orario di lavoro ridotto (settimana di 3-4 giorni)

► continua

1 aprile 2020 – Qualche buon segnale da Cina e Italia …

► continua

31 marzo 2020 – Se le banche centrali acquisteranno illimitatamente …

► continua

30 marzo 2020 – La Bce chiede alle banche di non pagare dividendi …

► continua

26 marzo 2020 – Europa se ci sei oggi dimostralo

► continua

25 marzo 2020 – La Bce presto potrebbe acquistare Etf.

► continua

24 marzo 2020 – Nuove misure Fed; G7-G20- Ecofin – Eurogruppo mobilitazione globale

► continua

23/03/2020 – Stress sui mercati interbancari Usa: torna l’incubo della Lehman.