Caffé Espresso

Una tazzina di notizie finanziarie

26 settembre 2018 – In attesa del verdetto Fed.

Continua l’effetto dell’audizione di Draghi di ieri al Parlamento europeo che ha parlato di inflazione vigorosa che inizia a premere sui salari. L’inflazione attesa a lungo termine (forward inflation 5Y5Y) è salita di 3 centesimi portandosi sopra l’1,7%. Significativa la revisione al rialzo di Bund ed Irs con il primo che sui 10 anni si porta allo 0,53% e il secondo all’1,05%. Le borse sono positive e la carta italiana si muove in controtendenza con i prezzi in rialzo e i rendimenti in calo: il Btp 10 scende al 2,88% dal 2,91% di ieri e soprattutto lo spread scende a 235 bps da 242. I tassi Ois prospettici tendono ad adeguarsi alle parole di Draghi secondo cui la ripresa dell'inflazione prevista dalla Banca centrale europea è condizionata al mantenimento di un livello basso dei tassi d'interesse fino alla fine dell'estate dell'anno prossimo; fino ad ora il rialzo del depo era visto più verso dicembre 2019

Sui conti pubblici italiani è intervenuta anche Dbrs che, per bocca della co-responsabile dei rating sovrani, Nichola James, afferma che l'attuale giudizio sul Paese può assorbire un ulteriore lieve aumento dei livelli del debito fino a quando la crescita della zona euro resterà solida e la situazione politica non andrà di nuovo fuori controllo. Ad oggi l'agenzia di rating canadese ha un giudizio 'BBB(high)' sull'Italia, un gradino più alto dei giudizi di S&P, Moody's e Fitch.

In serata, alle 20 italiane, verrà reso noto il verdetto del Fomc da cui il mercato si aspetta un nuovo rialzo dei tassi che, se confermato, sarebbe il terzo da inizio anno. In un sondaggio Reuters, diffuso la scorsa settimana, tutti i 113 economisti interpellati hanno previsto un rialzo al termine del meeting odierno e un ulteriore ritocco all'insù prima della fine dell'anno con i Fed funds che salirebbero così a 2,25-2,50%. La mediana delle attese prevede invece solo 2 rialzi per il 2019 a fronte dei tre stimati dai dot plots della Fed.

Dollaro poco mosso in attesa del verdetto della Fed con gli investitori concentrati anche sulla guerra commerciale tra Usa e Cina.

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Bot sei mesi, scadenza 29/3/2019 (182 giorni).

EUROPA

Germania, Bobl a anni 13/10/2023.

USA

Washington, Fed termina riunione Fomc; annuncio tassi e comunicato politica monetaria (20,00); segue conferenza stampa Powell.

 

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24 settembre 2018 – In attesa del Def la carta italiana consolida le ottime recenti performance.

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21 settembre 2018 – Nuovi record per Wall Street …

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20 settembre 2018 – Tornano gli investitori esteri sui Btp secondo i dati Bankitalia.

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19 settembre 2018 – Operatori fiduciosi su una legge di stabilità market friendly.

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18 settembre 2018 – Nuove sanzioni: i mercati ormai si stanno assuefacendo anche a questo tema?

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17 settembre 2018 – Potrebbero scattare nuovi dazi Usa sui prodotti cinesi.

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14 settembre 2018 – La Bce conferma la fine del Qe a dicembre.

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13 settembre 2018 – Giornata di riunioni delle banche centrali: Bce con le nuove …