COSTO DEL FUNDING

Analisi Costo finanziamento per le imprese o costo funding.

Nella sezione del nostro sito dedicata al costo dei finanziamenti dividiamo tra breve e medio-lungo termine.

Sia le tabelle relative al costo dei finanziamenti a breve sia a medio lungo termine prendono in considerazione le condizioni operative relativamente a primari prenditori, cioè aziende con rating medio – alti.

Per quanto riguarda il costo dei finanziamenti a breve termine viene fatta una distinzione tra forme commerciali e forme finanziarie (cosiddetto “denaro caldo”). Tra le prime viene fatta una ulteriore distinzione tra anticipi salvo buon fine e anticipi fatture. Per tutte le forme di finanziamento viene indicato il costo, cioè il tasso applicato. Per le forme commerciali distinguiamo tra 1 mese e 3 mesi distinzione che si riferisce alla diversa alternativa di indicizzazione (Euribor 1 mese o 3 mesi).

Per quanto riguarda invece il costo dei finanziamenti a medio-lungo termine le tabelle prendono in considerazione il tasso applicato per operazioni a tasso variabile (Euribor 3 mesi +spread) e a tasso fisso (Irs di periodo + spread). Viene indicato uno spread minimo e massimo su ciascuna tipologia. Si riferiscono ad operazioni con ammortamento. Abbiamo diviso la tabella a seconda della tipologia della garanzia e della durata: finanziamenti a m/l a 3-5-7 anni chirografari, con Fondo di garanzia e ipotecari).

Un’ultima serie di dati relativi al costo dei finanziamenti a medio lungo termine viene fornita dalla colonna tasso fisso ottenibile tramite copertura Irs su un piano di ammortamento. Si prende cioè in considerazione la possibilità di un finanziamento a tasso variabile coperto con IRS, con piano di ammortamento nella fattispecie ipotizzato a rate trimestrali costanti. Il tasso Irs “amortizing” è indicato contro Euribor 3 mesi ed è calcolato sulla base del “Best price” di mercato più un costo di hedging e spread per comprensivi 0,17% annui. L’indicazione che se ne trae può rivelarsi operativamente parlando decisamente interessante: infatti risulta chiaramente la convenienza tra finanziarsi a tasso fisso o a tasso variabile e contestualmente coprirsi tramite la stipula di un contratto di interest rate swap (Irs).

Tra i costi dei finanziamenti a medio lungo termine viene dedicata una pagina a parte al tasso leasing. Si considerano le condizioni mediamente applicate ad un primario prenditore applicando una forbice di spread (minimo-massimo). Viene così a determinarsi per scadenze leasing 5-7-10-18 anni un tasso leasing massimo e minimo per leasing indicizzati all’Euribor 3 mesi o a tasso fisso base Irs di periodo. Infine si considera la possibilità di ottenere un tasso fisso leasing tramite copertura sul piano di ammortamento. Si considera nel calcolo un leasing indicizzato coperto con IRS, con piano di ammortamento alla francese mensile. Il tasso Irs “amortizing” indicato contro Euribor 3 mesi è calcolato sulla base del “Best price” di mercato più il costo dell’hedging e spread per complessivi 0,17% annui. Sulla durata a 18 anni viene ipotizzato un riscatto del 10% in linea con un’ipotesi di leasing immobiliare. Anche in questo caso, come per le tabelle riguardanti il costo dei finanziamenti a medio lungo termine, l’indicazione che se ne trae può rivelarsi operativamente parlando decisamente interessante: infatti risulta chiaramente la convenienza tra finanziarsi tramite un leasing a tasso fisso o a tasso variabile e contestualmente coprirsi tramite la stipula di un contratto di interest rate swap (Irs).


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